La Bottega dell'Orefice
Meditazioni sul sacramento del matrimonio
che di tanto in tanto si trasformano in dramma
di Karol Wojtyla
Pubblicata nel 1960 sul numero 78 della rivista mensile polacca Znak
Tre atti che potrebbero essere atti unici ma che sono invece uniti da un filo
conduttore che dipanandosi unisce storie di vita vissute in un arco di tempo
lungo 27 anni.
Tre coppie e altrettanti modi di affrontare l'Amore e le sue problematiche.
L'entusiasmo incrollabile di Andrea e Teresa travalicherà anche il doloroso e
prematuro distacco, causato dalla morte di lui.
Stefano ed Anna invece cedono al peso della indifferente quotidianità
allontanandosi l'uno dall'altra come due estranei e chiudendosi nel proprio
egoismo e rancore reciproco.
Cosa mai potrà nascere dall'unione di Cristoforo figlio di Teresa ed di Andrea
(che è rimasto sempre vivo attraverso l'amoroso ricordo della moglie) e di
Monica (figlia di Stefano e di Anna) che ha assistito, impotente testimone, al
fallimento del matrimonio dei genitori?
Su tutti aleggiano due singolari figure: Adamo l'uomo (vox humana esplicita e
presente) che ricorda la costante fragilità e caducità del vivere ma anche la
forza che può e deve essere attinta dall'Amore assoluto; e l'Orefice il cui
messaggio, accettato o rifiutato che sia dai protagonisti stessi, è la voce incisiva
della legge naturale, della coscienza di ciascuno, portavoce della verità rivelata.
Egli infatti esorta ed esige dai futuri sposi che siano responsabili della sorte
dell'essere umano con cui si uniscono e di quella dei loro futuri figli. E' questo
il linguaggio universale della comprensione perché, come l'autore stesso
ebbe a scrivere "L'amore è senza dubbio un dramma" e i personaggi di questa
pera non convenzionale (i cui lineamenti non a caso si sovrappongono
confondendosi nello scambio dei ruoli) ci comunicano con confidenza ed
intimità riflessioni e ricordi personali facendoci sentire fidati confessori e
testimoni di tutto il dramma della loro profonda e sofferta umanità: e questa è
una sensazione assai rara da ottenere in teatro.
Gabriella Del Bianco
Interpreti in ordine alfabetico:
| Costanza Bagnoli | Teresa giovane e Monica |
| Stefano Braccini | Stefano |
| Piero Bongi | Orefice |
| Leonardo Cammunci | Andrea e Cristoforo |
| Franco Castellani | Adamo |
| M. Cristina Chiesi | Teresa adulta |
| Gabriella Del Bianco | Anna |
Ballerine fioraie: Manuela Moglio e Francesca Bessi
Artista di strada violinista Silvia Pratesi
Coristi: Daniela Baldan, Paolo Bartolozzi, Alessandro D'Aniello, Lucia Fantini, Antonio Imposimato, Andrea Giannelli, Domenico Marino, Anna Maria Martinelli, Alberto Pietrantonio, Carla Zeppi
Musiche originali di Alberto Magnolfi
eseguite al pianoforte da Eleonora Frosecchi
Regia Gabriella Del Bianco
Luci e suoni Elena Ginesi e Stefano Braccini
Allestimento scene Marcello Matteuzzi
Grafica e consulenza tecnica per voci fuori campo: Stefano Braccini
Per la registrazione delle voci ringraziamo: Simona Bagni, Stefano Braccini, Barbara De Pace, Alessandro Fossetti, Elena Ginesi e Anna Maria Martinelli